Bonus Mobili 2021


Per l'anno 2021 viene prorogato ed ampliato il Bonus Mobili per l'anno 2021: il tetto di spesa passa a 16mila euro. 

 

LA DETRAZIONE
Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un
immobile oggetto di ristrutturazione.


COME OTTENERE IL BONUS
La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi
(modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
La detrazione spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le
spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.


QUALI BENI
La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 201 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

 

ADEMPIMENTI
Il contribuente, per avvalersi del beneficio fiscale, deve eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, carte di credito o di debito.

Come precisato nella circolare n. 7/2016, se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, è consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di grandi elettrodomestici anche mediante carte di credito o carte di debito. In questo caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

 

Un successo di Federmobili e Assarredo

Fin dalla sua introduzione il Bonus Mobili si è dimostrato uno strumento utile e apprezzato sia dalle famiglie che, naturalmente, dalle aziende del settore. L’innalzamento del tetto di spesa da 10mila a 16mila, richiesto e sostenuto da Federmobili Confcommercio per Imprese per l’Italia e Assarredo di FederlegnoArredo e inserito nella Manovra 2021, rappresenta pertanto il riconoscimento della validità della misura e sancisce il cambiamento di prospettiva imposto dalla pandemia nei confronti della casa. Un luogo che si è trasformato improvvisamente in ufficio, classe e spazio di condivisione costante fra tutti i componenti della famiglia, spesso costretta a rivedere il layout degli ambienti o a modificare gli arredi per rispondere alle nuove necessità”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di Assarredo Maria Porro e il presiedente di Federmobili Mauro Mamoli.

Garantire un sostegno più consistente alle spese sostenute per rendere gli spazi e gli arredi più confortevoli e funzionali ad un tempo è un segnale davvero importante non solo per il settore che rappresentiamo, ma anche per i cittadini costretti a trascorrere molto più tempo fra le mura domestiche. Soddisfare questa domanda – spiegano Federmobili e Assarredo – ha importanti ripercussioni in termini di responsabilità sociale per le nostre imprese, ancora prima che implicazioni di tipo economico.

Inoltre – concludono – l’aumento del massimale di spesa può consentire, a una più larga fascia di popolazione, l’acquisto di mobili Made in Italy, andando a sostenere la domanda interna di uno dei settori industriali più importanti e rappresentativi che può fortemente contribuire alla ripartenza del Paese. Un grazie sentito a tutti gli attori della rappresentanza del nostro settore e ai Parlamentari che hanno sostenuto l’iniziativa”.

 

Fonte: Federmobili